Facebook: il caso Cambridge Analytica

Ciao ragazzi ben trovati! Da un po’ di giorni Facebook è stato travolto da uno scandalo legato all’ormai famoso caso Cambridge Analytica.

Facebook e il caso Cambridge Analytica

Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, faremo un piccolo riassunto. Cambridge Analytica è una società informatica che ha utilizzato impropriamente i dati di milioni di utenti (l’ultima stima riporta un dato mostruoso: 87 milioni!) del celebre social per influenzare il voto negli Stati uniti e non solo (anche la Brexit).

Come ci sono riusciti? Semplice. Avendo a disposizione i nostri dati (quelli che non forniamo gratuitamente al momento dell’iscrizione), la Cambridge Analytica è riuscita anche a capire i nostri gusti personali in base ai nostri like, alle pagine a cui stiamo iscritti, ai commenti. Se ci fate caso tutte le pubblicità che appaiono sulla vostra bacheca sono mirate e rispecchiano le vostre passioni.

In questo modo sono riusciti a capire anche l’orientamento politico di milioni di americani e hanno fatto una campagna pubblicitaria mirata a favore di Donald Trump che, guarda caso, ha vinto le elezioni. Tutto questo all’insaputa dello stesso Zuckerberg, che non ne sapeva niente ma ha comunque le sue colpe. Prima di tutto non ha vigilato. Secondo: una volta saputo di tutta questa porcheria non ha avvisato gli utenti di quello che stava succedendo, anzi ha cercato di insabbiare tutto ma non c’è riuscito.

Ora l’11 aprile il buon vecchio Mark dovrà comparire davanti al Congresso e testimoniare. Ed è proprio in questa data che Facebook si trasformerà in Faceblock. È un’iniziativa nata per manifestare il proprio dissenso nei confronti di tutto lo schifo nel quale il social è coinvolto. Non è difficile immaginare in cosa consiste: si chiede agli utenti di non utilizzare Facebook né tutti i servizi ad esso collegati per 24 ore. Sicuramente la partecipazione non sarà totale, ma molti aderiranno all’iniziativa. E voi? Cosa farete?