recensione xiaomi mi mix 3
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Un device completo, pronto a tutto già con la Rom di stock e privo dei soliti difetti di gioventù di Xiaomi. Dopo una prova attenta e curata, sono finalmente in grado di proporvi le mie opinioni sullo Xiaomi Mi Mix 3 nella recensione di oggi. In tempi non sospetti Xiaomi ha deciso di innovare il mondo degli smartphone con il Mi Mix, smartphone borderless e dalla bellezza disarmante. Mi Mix è ora arrivato alla sua terza versione, portando in dote il nuovo slider meccanico per accedere alla fotocamera frontale, abbandonando dunque il notch.

xiaomi mi mix 3

Recensione Xiaomi Mi Mix 3

Ed è proprio dalla parte frontale di questo smartphone che è giusto partire. Il display da 6,39 pollici Full HD+ Super AMOLED è, senza giri di parole, il miglior schermo mai montato su uno Xiaomi. I colori sono ottimi, i neri ovviamente assoluti e si vede bene in qualsiasi condizione di luce grazie alla sua ottima luminosità. Finalmente un display da vero top di gamma. Lo schermo occupa una superficie superiore al 93% del corpo anteriore, rendendo il device un full screen a tutti gli effetti. Quest’anno Mi Mix 3 è leggermente più spesso e leggermente più pesante.

Abbiamo infatti delle dimensioni di 157,9 x 74,7 x 8,5 mm di spessore per 218 grammi di peso. Il telefono non è una piuma e non è sottilissimo ma i motivi sono presto spiegati. Oltre al corpo in ceramica e al frame in alluminio che caratterizzano il bellissimo ed elegante design di Xiaomi Mi Mix 3, la vera novità di quest’anno è rappresentata dal meccanismo di scorrimento manuale. Esso permette di abbassare la sezione anteriore del device per accedere alle fotocamere frontali nascoste al di sotto della stessa.

xiaomi mi mix 3 fronte retro

Questa è di certo una soluzione che gli hater del notch apprezzeranno particolarmente, ma che porta ad utilizzare lo sblocco con l’impronta posteriore con molta più frequenza di quello con il volto. Sul frame sono presenti i soliti tasti Power e Volume, mentre sul lato sinistro abbiamo un pulsante che avvia l’assistente Xiaomi, ma che nella versione Global avvierà Google Assistant. Molto comodo.

In basso troviamo la porta USB Type C e lo speaker audio mono di cui parleremo più in là. Presente inoltre la ricarica Wireless (piacevolissima chicca la presenza di una basetta di ricarica in confezione). Manca purtroppo lo standard di impermeabilità IP68.

Xiaomi Mi Mix 3 hardware

Parlando di hardware, Xiaomi Mi Mix 3 non teme nessuno. Qualcomm Snapdragon 845 octa-core a 2,8 GHz e Adreno 630, 8 GB di RAM (ma ci sarà una versione con 10 GB) e 128 GB di memoria interna, purtroppo non espandibili. Android è alla versione Oreo 8.1 con la MIUI 10 che, nella nostra versione China Stable, si è comportata egregiamente. Il telefono è veloce, fluido, privo di “puntellamenti” o di qualunque altro difetto di gioventù dovuto alla Rom Cinese. Le gesture si attestano come sempre tra le migliori nel panorama Android e l’utilizzo generale di questo smartphone convince senza riserve.

Batteria

Persino l’autonomia, uno degli spauracchi più grandi di questo smartphone, si rivela invece uno dei punti di forza. La batteria da 3200 mAh aveva deluso tutti al momento dell’annuncio. Invece ha vinto su tutti i fronti, facendomi finire la giornata con ancora il 25% di batteria residua e 6 ore piene di schermo acceso. Consentendo dunque di utilizzarlo anche per la serata, tutto grazie alla grande ottimizzazione della MIUI. Piacevole sorpresa.

Fotocamere

Il comparto multimediale è affidato a due fotocamere anteriori da 24 + 2 megapixel per buoni selfie, sicuramente di livello, e soprattutto alla doppia fotocamera posteriore da 12 megapixel. Una ha l’apertura focale a f/1.8, l’altra lo zoom a 2x. Anche nel comparto fotografico Xiaomi ha compiuto un salto di qualità. Le foto sono appena inferiori ai top “cameraphone” ma del tutto paragonabili a quelle di un OnePlus 6T, ad esempio. Anzi, posso dire tranquillamente che la modalità notte dello Xiaomi Mi Mix 3 funziona meglio rispetto a quella del OnePlus 6T.

Soddisfacenti anche i video grazie alla stabilizzazione ottica e ad un autofocus piuttosto veloce.

Audio e rete

Dal punto di vista della connettività non manca nulla, vista la presenza anche dell’NFC, oltre a WiFi dual band, Bluetooth 5.0 e GPS, AGPS GLONASS. L’audio si attesta sotto la media, non tanto per il volume, piuttosto alto, quanto per lo speaker mono che non riesce a garantire una qualità paragonabile ad altri top di gamma. E manca di nuovo il jack per le cuffie.

Xiaomi Mi Mix 3 è il miglior smartphone dell’azienda cinese provato fino ad ora. Bellissimo, veloce, innovativo e con display e fotocamera finalmente all’altezza di un vero top di gamma. Vero è che mancano audio stereo e certificazione IP68, ma per 500/550€ sono pochi i motivi per non acquistarlo.

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